C’è un momento dell’anno, a Roma, in cui il peperoncino smette di essere solo un ingrediente e diventa un pretesto per ritrovarsi, imparare, scambiare storie. È successo al Garden Tre Fontane, dove la delegazione romana dell’Accademia italiana del peperoncino Ipse Dixit ha trasformato un sabato qualunque in una piccola festa popolare dal sapore piccante.
L’iniziativa, dal titolo evocativo “Pianta un peperoncino su un balcone”, non è stata solo un invito alla coltivazione urbana: è stata un modo per ricordare che anche un balcone può diventare un luogo di cultura, biodiversità e convivialità.
Un giardino che diventa piazza culturale
Tra piante aromatiche, vasi colorati e varietà di peperoncini dalle forme quasi scultoree, il Garden Tre Fontane ha accolto appassionati, curiosi e semplici visitatori. A guidare l’incontro, il presidente di Ipse Dixit Antonio Bartalotta, affiancato dalla vicepresidente Daniela Piron e da Arturo Rencricca, volto noto dell’Accademia e pluricampione italiano dei mangiatori di peperoncino.
La mattinata si è aperta con un momento di approfondimento dedicato alla coltivazione domestica: come scegliere le varietà più adatte ai balconi cittadini, come gestire luce e irrigazione, quali peperoncini italiani meritano di essere riscoperti. Un tema che negli ultimi anni sta conquistando sempre più persone: coltivare peperoncini in città è diventato un gesto di cura, un modo per portare biodiversità nelle metropoli e per riscoprire sapori che rischiano di scomparire.

Le parole di chi il peperoncino lo vive ogni giorno
La vicepresidente Daniela Piron ha raccontato l’entusiasmo della giornata:
“Il pubblico ci ha sorpreso per partecipazione e curiosità. Ogni anno cerchiamo di crescere, e l’edizione 2027 sarà ancora più ricca”.
Anche Arturo Rencricca, che ormai è un punto di riferimento per gli appassionati, ha voluto ringraziare i presenti:
“Il valore del mio intervento nasce dalle domande delle persone. È bello vedere quanto interesse ci sia dietro un frutto così piccolo ma così ricco di storia”.
Un ponte tra Roma e i Castelli Romani
A sostenere l’iniziativa c’era anche l’Associazione Nuovi Castelli Romani, rappresentata dal presidente onorario Ettore Pompili, che ha ricordato come il peperoncino sia diventato un terreno di collaborazione tra territori:
“Siamo stati ospiti dell’amico Bartalotta e abbiamo partecipato con entusiasmo. La collaborazione tra Ipse Dixit e la nostra associazione continua sia a Roma che ai Castelli Romani. Stiamo già lavorando a nuove iniziative comuni”.
Il peperoncino come cultura, non solo come sapore
La giornata si è conclusa con una degustazione e un pranzo tematico, dove il peperoncino è stato protagonista in tutte le sue sfumature: dal profumo dolce delle varietà più delicate al piccante deciso dei cultivar più estremi.
Ma il vero cuore dell’evento è stato un altro: la sensazione che, attraverso un semplice frutto, si possa costruire una comunità. Una comunità che coltiva, condivide, racconta. Una comunità che trova nel peperoncino un simbolo di identità, passione e creatività.
E forse è proprio questo il senso più profondo di “Pianta un peperoncino su un balcone”: ricordarci che la cultura nasce anche da gesti piccoli, quotidiani, che sanno mettere radici.
Associazione Nuovi Castelli Romani Associazione Culturale Nuovi Castelli Romani